L'e-KYC è il KYC effettuato senza la presenza del cliente. I metodi hanno solidità diversa. Da un lato il cliente fotografa un documento d'identità e scatta un autoritratto; un software controlla gli elementi del documento e confronta il volto. Dall'altro il cliente autorizza uno schema di identità digitale governativo a confermare chi è e il governo emittente restituisce i dati. In mezzo ci sono la lettura NFC del chip di un documento e le videochiamate con un operatore.
Che cosa dicono le autorità
L'allegato 2 dell'AMLO considera più rischioso il cliente non presente fisicamente e richiede una misura aggiuntiva, salvo quando l'identità sia stata verificata con un sistema di identificazione digitale riconosciuto. La circolare HKMA del 2026 sull'onboarding a distanza chiede due elementi: autenticazione dell'identità, cioè autenticità di documento e dati, e corrispondenza dell'identità, cioè che il cliente sia la persona descritta dal documento. La SFC elenca modalità di apertura del conto che includono iAM Smart. MAS e autorità degli Emirati assumono una posizione analoga: la prova elettronica è accettabile se proviene da una fonte affidabile e indipendente.
Perché è importante
L'e-KYC basato su documento e autoritratto è esposto a immagini generate e deepfake; una scansione non mostra chi l'abbia confermata. Uno schema governativo non ha un'immagine da falsificare e registra chi ha confermato l'identità e quando.
Come si collega Fill Easy
GovVerify offre e-KYC dalla fonte pubblica: iAM Smart, China eID, Singpass e UAE Pass dietro un'unica API, una procedura di consenso e una traccia di controllo firmata. Il caso Prudential sull'e-KYC NFC mostra la lettura del chip per i clienti della Cina continentale.
